Finestra acustica - Diario bi-orario di una giornata come le altre ai tempi del Coronavirus.


Proprietario del progetto:
Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi
Registrato da:
Paolo Scatena
Finestra acustica -  Diario bi-orario di una giornata come le altre ai tempi del Coronavirus.

  • Città: mattina, un ambiente esterno registrato in collina, in inverno lo scorso mese a , Toscana, 53042, Italia. Era di martedì. Il cielo era sereno con brezza. Contaminazioni tecnologiche. Presenza umana. Presenza di animali.

    Diario bi-orario di una giornata come le altre ai tempi del Coronavirus.

    Tutto inizia alle 8 di martedì 17 marzo. 

    Scenario:

    Chianciano Terme - Terrazzo di casa mia, due palazzi più avanti rispetto a casa mia: Albergo della Marina Militare.

    Fatto:

    Da un paio di giorni vengo svegliato dal suo alzabandiera, sempre silente fino a quel momento ma in vista della "Giornata dell'Unità nazionale, della Costituzione, dell'inno e della bandiera” che e proprio oggi 17 marzo, viene fatto con gli altoparlanti (e quanto alti poi!) “a palla”.

    Quella mattina decido di alzarmi a registrare l’avvenimento dalla mia terrazza e lo pubblico su Facebook per mettere al corrente tutta la cittadinanza del mio “problema” mattutino. 

    Sviluppo:

    Vista l’eco patriottica che invece provoca la mia pubblicazione e confrontandomi subito con il mio amico Enrico Strobino, ci viene in mente di monitorare la giornata registrando un frammento sonoro ogni tanto, come una specie di diario acustico di ciò che si sente dal mio terrazzo.
    Comincia così la giornata di riprese. Decido di riprendere ogni due ore un frammento audio che va da 30 secondi a due minuti ogni volta, di quello che sento. Riesco a riprendere così 12 frammenti acustici (si anche la notte, dato che, per un “piccolo” infortunio pregresso, sono in convalescenza e, soprattutto, non riesco a dormire troppe ore di seguito) che raccontano la giornata acustica di Chianciano.
    Questo audio, quindi, è la risultante di questa giornata che si apre alle 8 di mattina del 17 marzo con un frammento de l’inno di ameli e finisce alle 8 di mattina del giorno dopo con la registrazione dello stesso inno mandato ancora una volta dall’albergo della Marina Militare.

    Risultato:

    Ascoltando senza soluzione di continuità i vari frammenti ci si rende conto di come sia cambiato il suono del nostro mondo in pochissimo tempo.
    Oltre all’inno di Mameli che apre e chiude queste finestre, solo silenzi; silenzi che in altri momenti non ci sarebbero stati. Soprattutto ci si accorge che manca un suono. Il suono della voce delle persone. Solo il rumore delle poche auto che passano e del suono delle campane a mezzogiorno ricordano che li c’é qualche “umano”.
    Rimangono impressi solo i canti degli uccelli, l’abbaiare di qualche cane in lontananza, il fruscio del vento, l’acqua del mio impianto a goccia che parte qualche minuto prima di mezzogiorno e qualche minuto prima di mezzanotte a ricordarci che ci siamo, a ricordarci che, nonostante noi, la natura va avanti.


    Paolo Scatena

  • Contaminazioni tecnologiche: yes.
    Presenza umana: yes.
    Presenza di animali: yes.

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L,R - 44100 Hz - 24 Bit
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